Ormai i politicanti sono inascoltabili, non sono invotabili. Dalle loro bocche non esce nulla di genuino e credibile. Non hanno nessuna visione alternativa e sembrano fatti con lo stampino. Stesse frasi fatte, stessi toni e atteggiamenti. Vittime degli stessi schemi mentali di categoria, sembrano marionette in balia del loro ego. Sfumature sbiadite dello stesso sistema neoliberista la cui vera matrice ideologica è l’egoismo. Una ideologia non scritta ma inconscia, che s’impossessa delle persone e quindi delle società portandole all’autodistruzione. Più che politica, follia collettiva. Egoismo è inconsapevolezza di chi siamo veramente. È illudersi di essere il proprio passato, i propri dati anagrafici, i personaggi che si recitano, come si appare. Illudersi di essere il proprio corpo o al massino la propria mente invece che la propria anima. Egoismo è separazione dagli altri e quindi conflitti sul nulla e odio. Egoismo è ambizione verso chimere materiali e deliri d’immagine. Se stessi prima di tutto e “di più” come sinonimo “di meglio”. Tutti che gridano, tutti che hanno ragione e intanto il pianeta sta diventando una discarica rovente e la vita dei poveri cristi insopportabile. Ma il cuore del neoliberismo è dentro di noi, non là fuori. È interiore, non politico. Il neoliberismo è la manifestazione collettiva dell’egoismo individuale. Per arginare la deriva neoliberista dobbiamo quindi cambiare prima di tutto noi e solo una volta liberi dal nostro ego potremo incidere sulla realtà che ci circonda e salvarci. La follia politica a cui assistiamo è una delle derive più palesi e imbarazzanti dell’egoismo imperante nella nostra epoca. Potere, visibilità e prebende attirano gli ego più tossici e ambiziosi. Personaggi e partiti sempre più insulsi che vittime dei loro deliri egoistici non si rendono conto di essere diventati ormai ridicoli e parte del problema invece che della soluzione. Personaggi e partiti che fan finta di scannarsi quando ci sono in ballo delle poltrone ma che sono sfumature dello stesso sistema neoliberista. Personaggi, partiti ma anche tifosi che gli danno ancora retta dandosele di santa ragione. Per sfogare le proprie frustrazioni, perché illusi che la soluzione sia sconfiggere qualche nemico immaginario, perché inconsapevoli di venire usati e poi gettati. Orbi che si affidano ad altri orbi, tutti diretti verso il burrone. Tutti che hanno ragione, che gridano, che attaccano gli altri e intanto il pianeta sta diventando una discarica rovente e la vita dei poveri cristi sempre più insopportabile. Dolore, povertà, ingiustizia sociale, vuoto esistenziale. Dipendenze per fuggire da se stessi e dal mistero della vita. Sostanze, lavoro, palchi. Perenni automatismi e feroci risse. Tutti in gregge verso l’autodistruzione nell’indifferenza e nell’inconsapevolezza generale. Più che politica, follia collettiva. Dobbiamo reagire ma servono persone consapevoli invece che vittime dell’ego. È questa la vera rivoluzione che ci attende. Una rivoluzione interiore prima che politica. Tornare consapevoli di se stessi e a quel punto smetterla di partecipare alla follia neoliberista e dare una mano per costruire un futuro migliore. Per cambiare il mondo dobbiamo cambiare prima di tutto noi stessi e a quel punto tornare democraticamente protagonisti del nostro destino comune. Il fatto che in Occidente fette crescenti di popolazione non votano e non s’informano più, è un segnale molto positivo e che dona speranza. Vuol dire che in molti non si riconoscono più nei deliri egoistici dei politicanti e vorrebbero una democrazia coerente con le proprie nuove consapevolezze. Altro che tutti in gregge verso il burrone. Altro che follia collettiva. In molti han capito che il cuore del neoliberismo è dentro di noi, non là fuori. E invece di continuare a puntare il dito, si guardano allo specchio. E invece di abboccare a qualche egocentrico ciarlatano, cambiano se stessi. Perché è lì la vera leva. Il neoliberismo non è altro che la manifestazione collettiva dell’egoismo individuale che domina la nostra epoca. Per arginarlo e salvarci dall’autodistruzione dobbiamo evolvere come esseri umani. Oltre l’ego.

Tommaso Merlo