Se l’Ucraina apriva le porte a Putin lanciando una ferma e pacifica opposizione democratica di massa, avrebbe prevalso senza sparare un colpo. Avrebbe logorato politicamente lo Zar, fino a renderlo ridicolo davanti al mondo costringerlo a tornarsene a Mosca a testa bassa. Con contro un popolo intero, Putin avrebbe capitolato rapidamente anche vista l’assurdità di questa invasione. E i russi avrebbero capito e dato una mano. Ed invece l’Ucraina è un cumulo di macerie e l’Occidente sembra ripiombato nel secolo scorso come se non avesse imparato nulla. Le ragioni di questa deriva guerrafondaia non sono politiche. La politica è solo una conseguenza di ciò che l’essere umano ha dentro di sé. È una delle manifestazioni della deriva egoistica che domina l’umanità. Oggi porgere l’altra guancia è considerata una barzelletta. E sembra che giganti come Gesù ma anche Gandhi o Mandela non siano mai esistiti. Eppure hanno cambiato il mondo più di chiunque altro senza sparare un colpo. Solo con la forza del loro esempio, dei loro valori, del loro spessore morale. Opponendosi fermamente ai soprusi e alle ingiustizie, ma sempre pacificamente. Ed è così che hanno inciso sulla storia del mondo mentre condottieri e dittatori e generali han lasciato alle loro spalle solo cumuli di cadaveri e di macerie. La guerra scoppia quando a violenza si oppone violenza. Vale per la vita delle persone come per quella dei popoli. Vale col vicino di casa come coi paesi confinanti. La guerra scoppia quando a dominare l’essere umano e i popoli è l’ego. La nostra dimensione più superficiale e malefica. Che ci sprona a reagire per difendere deliri mentali come i confini del proprio giardino o quelli del proprio paese. Deliri come la propria immagine, la propria fasulla identità, il proprio scopiazzato punto di vista. L’ego ci spinge ad armarci e a combattere con chiunque osi scalfirci. Vale per le persone come per paesi interi. Come se non distinguessimo i deliri egoistici dalla realtà. Per comprendere la potenza del porgere l’altra guancia e della lotta non violenta, l’essere umano dovrebbe evolvere oltre il suo ego e riscoprire la sua essenza di anima. Dovrebbe emanciparsi dalla propria mente e da tutti gli schemi mentali inculcati strada facendo e che ripete come un automa. In famiglia, in società, nel mondo. Più ci si evolve oltre il proprio ego, più le meschinità egoistiche perdono senso. Più ci si evolve oltre il proprio ego, più l’amore prevale sull’odio e la guerra appare in tutta la sua follia. Porgere l’altra guancia e quindi la pace è una scelta e sempre la più intelligente. Per il mondo intero ma anche per sé stessi. Perché la guerra è autodistruttiva per chiunque la scelga. La guerra in Ucraina è la tomba politica di Putin e della sua Russia. Un’invasione figlia di deliri egopolitici da secolo scorso. Porgendo l’altra guancia e facendo opposizione pacifica e democratica, gli ucraini avrebbero facilmente prevalso senza sparare un colpo. E molti russi gli avrebbero dato una mano. Ma non solo, la fragile democrazia ucraina avrebbe fatto un salto evolutivo di decenni e con loro tutta l’Europa che avrebbe dimostrato di aver appreso la lezione dopo secoli di sterili guerre intestine. Ed invece l’ego ha prevalso ancora una volta. Quello individuale e quello collettivo. Da entrambi le parti. Alla violenza è stata opposta violenza. Invece che la pace è stata scelta la guerra. E le ragioni di questa deriva guerrafondaia non sono certo politiche. La politica è solo una conseguenza di ciò che l’essere umano ha dentro. Una delle manifestazioni della deriva egoistica che domina l’umanità. Porgere l’altra guancia e lottare pacificamente e democraticamente per i propri valori ed ideali, è stata la lezione dei giganti della storia. Una lezione che gli esseri umani coglieranno solo quando si libereranno dall’egoismo. Quando evolveranno. E solo a quel punto il mondo cambierà.

Tommaso Merlo