Il Movimento è andato oltre il trenta percento senza soldi e adesso che sta scomparendo dice che ne ha bisogno. Se c’è una lezione che il fu Movimento ha dato alla nostra democrazia, è proprio che se hai valori ed idee non servono affatto i soldi e tantomeno burocrazie, uffici e santi in paradiso. Il fu Movimento ha conquistato il potere senza soldi perfino in una democrazia malconcia come la nostra. E’ questo che rimarrà nei libri di storia dell’epopea movimentista. L’aver dimostrato che anche in Occidente le democrazie sono scalabili dall’esterno dai cittadini. E lo sono anche senza mezzi ma con un progetto politico valido. Prima si pensava che non fosse possibile senza risorse finanziarie e senza controllare i media. Una lezione di democrazia merito del fu Movimento ma anche dei cittadini che han dimostrato di essere più evoluti di quello che pensavano i politicanti. Nonostante i vecchi partititi controllassero giornali e televisioni e nonostante disponessero d’ingenti fondi e appoggi ovunque, alle ultime politiche gli italiani hanno votato in massa per quella squattrinata banda di scappati di casa. Questo perché all’opposizione avevano dimostrato di valere e perché era l’unico progetto politico all’altezza dei tempi e in sintonia con la volontà popolare. Un progetto innovativo solido e che prometteva di mettersi alle spalle un sistema ormai marcio dopo decenni di malapolitica. Com’è miseramente finita è sotto gli occhi di tutti. Ma la lezione resta. I cittadini non sono dei fessi e si sono in gran parte emancipati. Puoi avere tutti i soldi che vuoi e spendere cifre folli per campagne elettorali faraoniche, ma se non sei credibile e hai deluso i tuoi elettori, non vai da nessuna parte. Contano i fatti, non la pubblicità. Conta la proposta politica, non i palchi, i manifesti e le cene elettorali. Il Movimento è andato oltre il trenta percento senza soldi e adesso che sta scomparendo dice che ne ha bisogno. Vedremo se gli iscritti superstiti vidimeranno anche questa virata copernicana. Ma ormai dei rimangiamenti del fu Movimento sorprende solo la disinvoltura. Manca giusto il secondo mandato e poi saranno ufficialmente la fotocopia sbiadita del Pd. Un partitino senza senso politico e nemmeno storico se non tenere insieme gli sparuti tifosi superstiti dei bei tempi che furono. Certo, è triste vedere delle forze politiche che prendono voti dicendo una cosa e poi una volta nei palazzi ne fanno un’altra. E’ uno di quei sempiterni vizi della vecchia politica che il fu Movimento diceva di voler sradicare. Uno di quei vizi che minano il rapporto di fiducia tra cittadini e politicanti e quindi in ultima analisi minano la democrazia. Ma ormai dei rimangiamenti del fu Movimento sorprende solo la disinvoltura. Saranno gli elettori a tirare le somme. Nel frattempo qualcuno dovrebbe ricordare a quelli del fu Movimento che non esistono negozi che vendono la credibilità e la reputazione perdute. E non esistono nemmeno negozi che vendono contenuti politici e tantomeno slancio e consenso. E qualcuno dovrebbe ricordare al fu Movimento che sono proprio loro ad aver dimostrato che in democrazia non contano affatto i soldi e tantomeno burocrazie, uffici e santi in paradiso. Ma conta la validità del proprio progetto ed essere in sintonia con la volontà popolare. Sintonia politica e storica. E tutto questo vale perfino in una democrazia malconcia come la nostra che si è dimostrata scalabile dall’esterno. Una lezione di democrazia che il fu Movimento si può pure rimangiare ma che non va dimenticata da tutti coloro che non si vogliono arrendere alla restaurazione e credono ancora nel cambiamento e in un futuro migliore.

Tommaso Merlo