Nel 2018 i cittadini hanno votato per il cambiamento e si ritrovano in piena restaurazione. Votare in Italia si conferma inutile. Una volta nei palazzi i politicanti fanno di testa loro. Per questo i cittadini non votano più ed hanno perfettamente ragione. Il problema non è dei cittadini nauseati e scoraggiati, il problema è di una politica che si conferma indegna del loro voto. Non a caso dalle elezioni escono scornati i vincitori del 2018, avevano promesso di cambiare il paese ed hanno fallito clamorosamente. Il Movimento rimangiandosi tutto il rimangiabile e mettendosi a cuccia di un sistema che voleva sbranare. La Lega altrettanto, dal Papeete all’ammucchiata guidata da tecnocrati contro cui i leghisti han sempre tuonato. Il Movimento vittima dei suoi reggenti, la Lega del suo Capitano. Nonostante il 2018, in Italia non è cambiato nulla. E questo perché l’Italia è vittima di classi dirigenti egoistiche che pensano solo a se stesse, alla loro carriera, al loro potere, alla loro visibilità, al loro tornaconto. Politici, giornalisti, lobby. Classi dirigenti coalizzate in un vero e proprio sistema più o meno conscio. E dato che il cambiamento a loro non conviene, lo boicottano. E’ questa l’Italia. Le classi dirigenti fungono da cappa conservatrice. Molti sono ricchi da mo’, eppure non mollano lo stesso. Questo perché quello di cui hanno davvero bisogno è soddisfare il proprio ego. E’ far esibire il personaggio pubblico che recitano. E’ sentirsi importanti, al centro dell’attenzione e perfino indispensabili. Politici, giornalisti, lobby. Tutti a godersi il loro posticino al sole. Degli altri, del paese e di tutte le chiacchiere che spargono non gli importa nulla. Una vera e propria cappa politica ma anche culturale di natura egoistica che impedisce alle nuove idee ed energie e personalità di emergere e quindi al paese di evolversi. E’ questa la vera condanna del nostro paese. Gli italiani non sono più idioti o incapaci di altri popoli europei, anzi. Eppure l’Italia da decenni è fanalino di coda nelle classifiche continentali, una democrazia arretrata che non riesce a risolvere magagne da terzo mondo. La vera ragione è proprio questa. Classi dirigenti egoistiche che impedendo ogni vero cambiamento impediscono il progresso. Dal comune montano fino ai palazzi romani. Dal giornalino della parrocchia fino ai quotidiani. Dalla ditta sotto casa fino al potentato nazionale. Egoismo viscerale. Di singoli e di categoria. Classi dirigenti superate dai tempi che insistono ad imporre la loro presenza, classi dirigenti fallimentari ma che non rispondono mai dei risultati raggiunti. Mai. Ed è questo il loro vero privilegio! Urne vuote, edicole vuote, tasche vuote. Eppure nessuno ne risponde mai. Eppure nessuno che fa mai un passo indietro. Egoismo viscerale. Di singoli e di categorie intere. L’Italia è un paese che non premia il merito, l’innovazione, la creatività, la coerenza e l’onestà anche intellettuale. L’Italia è un paese che premia i furbi, gli arrivisti, i conformisti, i leccapiedi e i mediocri utili al boss di turno. Chi osa alzare la testa o viene ignorato oppure massacrato. Dai banchi di scuola fino agli scranni del parlamento. E’ questo che impedisce il progresso e quindi lo sviluppo del nostro paese. In Italia o ti adegui o te ne vai. Partiti e politicanti fan finta di litigare e starnazzano propaganda ma poi non cambia mai nulla. Questo perché sono tutti parte del problema. Questo perché a tutti conviene che in realtà non cambi nulla. Politici, giornalisti, lobbisti. Tutti a difendere i propri personaggi e posticini al sole. Tutti a pensare solo a se stessi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. L’Italia è fanalino di coda continentale coi cittadini che votano in massa per il cambiamento dopo decenni di malapolitica e si ritrovano in piena restaurazione con l’aiuto dei sempiterni voltagabbana. Le classi dirigenti arroccate da una parte, il paese reale dall’altra. Urne vuote, edicole vuote, tasche vuote. A far ben sperare è l’astensione di massa. Nessuno si è messo a votare minestre riscaldate, nessuno vuole tornare indietro e i politicanti che hanno deluso sono stati puniti. Piuttosto restano a casa che farsi prendere per i fondelli per l’ennesima volta. Nel 2018 volevano il cambiamento e lo vogliono ancora. L’unica differenza è che il fossato tra cittadini e classi dirigenti è ancora più profondo ed inquietante. Altro che irresponsabili festeggiamenti. I cittadini non vogliono la restaurazione e dato che siamo in democrazia, se non si arrenderanno alla fine saranno loro ad avere la meglio.

Tommaso Merlo