Non esiste opposizione in Italia, non esiste vera democrazia. Il popolo è stato tradito per l’ennesima volta. Nel 2018 ha votato per il cambiamento e si ritrova una feroce restaurazione. Gli stessi partiti, le stesse caste, le stesse logiche di sempre. I politicanti e la stampa lobbistica al seguito si meriterebbero i Gilet Gialli. Col mega inciucio draconiano i vecchi partiti hanno smesso di far finta di litigare dimostrando di essere vuoti cartelli elettorali in competizione per il potere. Nulla più. Destra e sinistra oggi più che mai dimostrano di essere sfumature diverse dello stesso pensiero unico. L’unica forza politica alternativa era il Movimento e per questo è stato sempre brutalmente massacrato. Alla fine sono stati accontentati grazie alla sua inspiegabile implosione. Si meriterebbero tutti i Gilet Gialli. Il Movimento era infatti una forza assolutamente pacifica che ha raccolto il profondo malcontento popolare e lo ha convogliato democraticamente nei palazzi. Un cristallino sussulto democratico trattato dalla vecchia politica e dai loro sodali della stampa lobbistica peggio di una banda di criminali e che oggi continuano ad umiliare senza pietà. Si meriterebbero davvero i Gilet Gialli. La pandemia ha resettato le priorità dei cittadini ma quando l’onda lunga della crisi colpirà, la frustrazione popolare si risolleverà ancora più veemente di prima e con essa l’ansia di cambiamento. A quel punto però non troverà nessuna forza politica a rappresentarla. Troverà solo vecchi partiti e politicanti a caccia di poltrone, minestre riscaldate senza nessuna credibilità, sfumature diverse dello stesso pensiero unico. Una situazione che potrebbe degenerare. Checché ne pensino i restauratori, infatti, se i cittadini hanno schifato la vecchia politica non torneranno mai più a votarla. Coloro che si sono emancipati ed evoluti, non metteranno mai la retromarcia. Quello che sperano i vecchi politicanti e i loro sodali della stampa lobbistica è l’astensione di massa come avviene già in molti paesi, una democrazia in cui vota solo una minoranza di conformisti e retrogradi che ancora abbocca alla loro propaganda. Una minoranza che stando al gioco gli garantisce continuità, con partiti e politicanti che fan finta di litigare e si scambiano le poltrone ad ogni tornata. Senza che nulla cambi davvero. Una conservazione di sistema. Per farsi ascoltare o il popolo emancipato ed evoluto si arrende e sta a casa a farsi gli affari propri oppure indossa il gilet giallo. In questo scenario Di Battista e tutti i portavoce del Movimento che riescono ancora a vedere al di là del proprio misero destino personale, possono giocare un ruolo storico. Dare cioè voce ai milioni di elettori che il Movimento ha perso per strada e unire i cocci dell’inspiegabile implosione. In modo da raccogliere i contenuti politici che il Movimento ha tradito, in modo da ridar vita ad una vera opposizione e quindi ristabilire una vera democrazia.

Tommaso Merlo