Il Movimento cede anche sulla giustizia. Dalla restaurazione siamo all’umiliazione vera e propria di milioni di cittadini che hanno creduto ad un paese migliore. Anni d’impegno buttati via in una inarrestabile follia autodistruttiva. Le chiacchiere stanno a zero. Il Movimento non solo governa con Berlusconi ma ci scrive pure una riforma della giustizia assieme. Davvero oltre ogni immaginazione. Ormai siamo oltre alla politica, siamo alla questione di coscienza e i portavoce devono dimostrare di averne ancora una e rivoltarsi in massa. Oggi o mai più. Del resto ormai vale tutto. Siamo al marasma e non ha nessun senso la retorica della disciplina o altre ipocrisie. Ogni parlamentare invece di guardare in alto, dovrebbe guardare finalmente in basso a chi lo ha votato e poi guardarsi dentro e decidere di conseguenza. Il Movimento fa parte di un governo che sta distruggendo i suoi stessi provvedimenti, altro che la panzana di “controllare da dentro”, la prima forza parlamentare non conta nulla. Il Movimento fa assurdamente parte non solo di un governo restauratore che puzza di vecchia partitocrazia ma che ha come palese obiettivo la totale distruzione di quello che rimane del Movimento. Un governo che mira non solo a compromettere “i ribelli” ma anche a dare una lezione affinché nessuno osi più alzare la testa e provi democraticamente a cambiare l’Italia, almeno per un pò. Andando al governo il Movimento ha abbracciato i suoi traditori e i suoi carnefici, ha abbracciato tutto quello contro cui ha sempre combattuto. Follia autodistruttiva. I cittadini da casa assistono sbalorditi e indignati ma sono impotenti. Più che scaricare la loro frustrazione sui social non possono fare e ormai da tempo nessuno gli dà più retta. Tocca ai portavoce fare la loro parte e rivoltarsi in massa. Ora o mai più. Nel Movimento non si capisce più chi decide e perché e si susseguono errori sempre più devastanti senza che nessuno faccia il minimo passo indietro. Anche questo oltre ad ogni immaginazione. Più imbullonati a ruoli e poltrone dei vecchi politicanti e pure più servili ai loro idoli. Follia autodistruttiva che ha generato il marasma e trasformato la situazione in una questione di coscienza. I portavoce hanno ancora due anni di generoso stipendio per girovagare tra i palazzi romani, ma non ha senso legare la propria storia politica e personale ad uno sfacelo del genere, meglio uscirne a testa alta e con la coscienza pulita, meglio poter tornare un giorno al proprio paesello e guardare in faccia i cittadini che li hanno votati, meglio poter guardarsi allo specchio con serenità. Il Movimento è stato costretto a vari passi indietro e a compromessi al ribasso negli anni trascorsi nei palazzi, ma c’erano sempre dei grovigli politici dietro cui salvare la faccia. Questa volta le chiacchiere stanno a zero. Il Movimento dopo essere andato al governo con Berlusconi ci scrive pure una riforma della giustizia assieme. Davvero oltre ogni immaginazione. Se continua così quella del Movimento si profila come la peggiore presa per i fondelli della storia repubblicana. Col sogno, la fiducia e l’impegno di milioni di cittadini perbene umiliato senza nemmeno un perché. Una stagione di grandi entusiasmi e traguardi finita in una inspiegabile e inarrestabile follia autodistruttiva.

Tommaso Merlo