L’egoismo ha contaminato tutto. Anche la politica. Prima se stessi. Poi tutto il resto. Egopolitici. Qualche timido slancio giovanile, poi la cinica realtà. Dei palazzi, della carriera. Prebende e potere ma anche prestigio sociale e visibilità. L’ascesa azzeccando l’aggancio giusto poi il mantenimento della posizione azzeccando la cordata. Competizione, bivi strategici. Prima se stessi, poi gli onorevoli compagni. Egopartiti. Finalizzati alla conquista e alla distribuzione di poltrone. Finalizzati alla gestione del potere. Ordinaria amministrazione e tanto marketing. Roboanti campagne elettorali che nei palazzi si trasformano in giri di parole e falsi sorrisi. Idealismi e coerenze che possono costare care. La carriera, le elezioni. E costringono gli egopolitici a nascondersi dietro al solito repertorio di frasi fatte. Parole, atteggiamenti, espressioni standard. Di categoria. Schemi mentali inculcati e ripetuti automaticamente. Ordinaria amministrazione e tanto marketing. Perché l’immagine è tutto. Altro che svolazzamenti morali e ideali. Conta come si viene percepiti dal pubblico. Conta quanto si rende sul mercato elettorale. Chi rende di più comanda. Egopolitica. Prima se stessi. Poi tutto il resto. Privilegi economici, privilegi sociali. Privilegio di non rendere conto a nessuno e riciclarsi all’infinito. Guai ad ammettere responsabilità e fallimenti, guai a chiedere scusa. Segni di debolezza da concedere in piccole dosi e solo se conviene. Tanto ormai gli egocittadini a casa mandano giù di tutto. La deriva egoistica ha contaminato anche loro. Riducendoli a tifosi illusi che la vittoria del proprio beniamino risolverà magicamente tutto. Non è mai successo, ma loro ci cascano sempre. Schemi mentali inculcati e ripetuti automaticamente. Colpa dell’ego, colpa di un sistema che lo eccita. Tutti a spintonarsi per perseguire qualche miraggio materiale. Tra martellamenti pubblicitari e schermi appiccicati al naso. Ma non solo. Egogiornalismo. Al servizio di chi ha interesse che nulla cambi, al servizio del pensiero dominate, non della verità, non dei poveri cristi. Faziosità, disonestà intellettuale, conformismo sfacciato. Perché adeguarsi e abbassare la testa conviene. Eccome se conviene. E sempre prima se stessi. Poi tutto il resto. Stesse logiche, stesse ipocrisie. Sui giornali, in televisione. Schemi mentali inculcati e ripetuti automaticamente. L’egoismo ha contaminato tutto. Tutto. Anche la politica. Dissociazione storica, dissociazione sociale. Una egopolitica sempre più lontana e autoreferenziale, perché gli conviene. Una egopolitica che divide i cittadini e li aizza gli uni contro gli altri, perché gli conviene. Una egopolitica che esaspera le paure invece di sedarle, perché gli conviene. Sterili risse, mega ammucchiate. Manovre più o meno occulte. Chiasso propagandistico ma poi non cambia mai nulla. Già, l’egopolitica urla e mostra i muscoli ma è incapace d’incidere davvero sulla storia. Questo perché in politica la forza e il coraggio derivano esclusivamente da una causa altruistica politicamente autentica. E derivano dall’essere espressione di una comunità politica genuina. E derivano dall’essere frutto dello slancio ideale di quella comunità. Senza causa e senza spinta popolare, la politica è solo un mare di chiacchiere a vanvera. Ordinaria amministrazione e tanto marketing. È la storia d’Italia ad insegnarcelo. Siamo fermi, siamo vittime di problemi vergognosi che ci trasciniamo dietro da decenni. Incapaci di cambiare davvero e questo perché al di là del chiasso propagandistico, l’egopolitica è debole e incapace perchè motivata solo dal tornaconto di chi la fa e di chi la sostiene. Mera lotta per il potere. Fine a se stessa. Tra egopolitici, tra egopartiti, tra egocittadini. Sterili risse, mega ammucchiate. Ma sempre prima se stessi. E prima il proprio paese. E che il resto del pianeta si arrangi. Il mondo povero, il Continente, chiunque osi disturbare. A meno che non vi sia qualche tornaconto, l’egopolitica gira la faccia dall’altra parte. Una deriva egoistica che ha contaminato tutto. Tutto. Il bar sotto casa come i palazzi del potere. Ma il mondo è una proiezione di quello che abbiamo dentro di noi. E se vogliamo cambiarlo dobbiamo cambiare dentro di noi.

Tommaso Merlo