Il profeta Draghi è finalmente apparso ed ha pure esternato. Quanta grazia. Si è manifestato in video perché la sua è una PAD, una presidenza a distanza. I giornalisti che crocifiggevano Conte per la sua comunicazione da dilettante allo sbaraglio oggi si spellano le mani o fanno i finti tonti. Il profeta Draghi si è rivolto a noi poveri cristi in piedi ed ha letto un gobbo. Toni mesti da omelia funebre. Empatia e calore da bollettino semestrale sull’andamento dello spread. Nessuna domanda, nessuna risposta. Il profeta voleva giusto rassicurarci della sua esistenza. La sua opera salvifica prosegue. Senza rendere conto a nessuno. Quanto ai contenuti del sermone, il profeta si è attenuto alla stretta liturgia e cioè non ha detto una beata mazza se non ribadire l’ovvio. E cioè che bisogna tenere duro e vaccinarci a raffica altrimenti da sta rogna non se ne esce. Con le punturine ci salviamo la pellaccia, riaprendo salviamo la baracca. Amen. Ormai è un anno che i poveri cristi convivono col virus, la vaccinazione è lenta ma in corso e si attende giusto il “liberi tutti”. Più passa il tempo, più certi grevi toni ecumenici appaiono inutilmente paternalistici. Come se alla politica tutta faccia comodo insistere con la retorica dell’emergenza e dello spirito repubblicano e questo per tenere calme le acque e far digerire ai poveri cristi reticenti la sacra ammucchiata e cioè l’ennesima evitabile mutilazione della democrazia nostrana. C’era un governo politico in carica che faceva il suo dovere, oggi c’è un governo di tutti e di nessuno che lo scopiazza. Solo un paese politicamente malsano come il nostro poteva cambiare capitano ed equipaggio in piena tempesta. Il tutto per un cambio di rotta che esisteva solo nelle fantasie perverse di chi si è ammutinato. Più passa il tempo, più appare evidente che il vero movente della sacra ammucchiata non era affatto la pandemia, ma il potere. Governismo, elegante sinonimo di poltronismo. In Italia era in corso un lento e faticoso cambiamento che a molti andava di traverso. L’ammucchiata serve per rimescolare le carte ed impedire che quel cambiamento si consolidi. Nessuna novità. Questa è la politica italiana. L’ego dei politicanti viene sempre prima di ogni cosa. Quanto agli effetti della sacra ammucchiata sono sotto gli occhi di tutti. Da un premier amato ad uno in PAD. Un paio di teste rotolate a casaccio. Per il resto minestra riscaldata anche se in salsa profetica. L’unico vero effetto che ha prodotto la sacra ammucchiata è il terremoto della maggioranza che sosteneva Conte. Il Movimento è imploso e ora attende che San Conte faccia il miracolo. Nel Pd c’è invece chi vorrebbe che il prossimo segretario da impallinare fosse una donna mentre l’atomo della sinistra radicale è riuscito a scindersi ulteriormente. Macerie. Del resto son stati massacrati dall’opposizione per tutta la pandemia, sono stati traditi e nonostante questo si sono tuffati a testa nell’ammucchiata rimangiandosi il rimangiabile. Identità, storie, tabù. E questo quando già s’intravedeva la luce alla fine del tunnel pandemico. Una mossa governista davvero geniale e che sta dando i propri frutti. La Meloni sta superando il Pd nei sondaggi e punta Salvini. La Sorella d’Italia procede spedita verso Palazzo Chigi, di questo passo Salvini dovrà accontentarsi di una conferma agli Interni mentre non si capisce perché Berlusconi non debba ambire al Quirinale visto che anche i suoi più acerrimi nemici lo hanno di fatto riabilitato governandoci assieme. Ma si vedrà. Per ora godiamoci questo giorno di festa. È apparso il profeta finalmente ed ha pure esternato. La sua opera salvifica prosegue. Quanta grazia.

Tommaso Merlo