Eccolo l’ultimo colpo del fuoriclasse Draghi. Società di consulenza straniere che disegnano il futuro degli italiani.  E cioè super tecnici e super competenti che devono pagarne altri per scrivere il Recovery. O meglio, a pagare sono i cittadini e pure due volte. I fuoriclasse nostrani e società private straniere piene di ombre nonché espressione di quel neoliberismo che sta rovinando il pianeta. Più gioca la sua partita politica, più Draghi invece che un fuoriclasse si sta rivelando un bidone. Eppure non vola una mosca sugli spalti. Questo perché Draghi ha tutte le lobby e quindi la stampa mainstream schierata compatta dalla sua parte. Draghi si può permettere tutto. Perfino di nominare un governo imbarazzante, perfino d’ignorare i cittadini in piena emergenza. La nave è in tempesta e il capitano non si degna nemmeno di rivolgersi ai passeggeri. E questo nonostante da quando c’è lui al timone la situazione pandemica è peggiorata. Davvero incredibile. Una dimostrazione lampante che in Italia non esiste una vera libertà di stampa e l’opinione pubblica è manipolata dalle lobby, ma è anche la dimostrazione che viviamo in una democrazia falsata. Conte era apprezzato dai cittadini e detestato dalle lobby e dai loro alfieri politici e giornalistici e per questo è stato fatto fuori. Draghi è invece uno di loro e allora lo proteggono nonostante si stia rivelando un bidone clamoroso. Lobby, partiti e stampa al seguito. I tre pilatri. La restaurazione. Con l’aggravante che dall’ingaggio delle società di consulenza ed altri indizi, questo governo olezza non solo di destra ma pure di neoliberismo. Di quelle idee cioè che hanno dominato l’Occidente negli ultimi decenni fallendo clamorosamente. L’economia sopra la politica. La qualità della vita misurata in profitto. Il successo dei paesi misurato in Pil. La panacea della crescita ottenuta aiutando i ricchi a scorrazzare il più liberamente possibile in modo che qualche briciola arrivi anche ai poveri cristi. Con la sovranità popolare da contenere, da indirizzare. In modo che dia il meno fastidio possibile. Niente di nuovo sotto il sole. Quello che lascia stupefatti è come sia possibile che forze come il Movimento 5 Stelle facciano parte di un’ammucchiata del genere. Draghi e il suo governo rappresentano tutto quello contro cui il Movimento ha sempre combattuto. Ma proprio tutto. Più passano i giorni, più l’ammucchiata Draghi appare come una sorta di mega trappola escogitata anche per compromettere il Movimento, per farlo implodere e per neutralizzarlo in modo da procedere serenamente verso la piena restaurazione. Proprio quello che sta succedendo. Il Movimento è in pezzi e l’ammucchiata Draghi procede senza opposizione né sui giornali né politica. Con la ciliegina di un Movimento che nel disperato tentativo di sopravvivere pare si stia trasformando in un partito moderato. Bingo. Chissà gli applausi dei giornali delle lobby quando avrà completato la sua metamorfosi moderata e la calerà dall’alto ai suoi sostenitori superstiti diventando parte integrante del sistema. Urrà. L’ammucchiata Draghi e le sue mosse confermano come l’ultima cosa di cui vi sia bisogno oggi è di moderazione. Moderatismo significa chiudere occhi ed orecchie ed adeguarsi al pensiero dominante. Significa rinunciare a cambiare radicalmente un sistema democratico ingiusto perché sottrare sovranità ai cittadini per darla alle lobby e ai loro alfieri. Moderazione dignifica rinunciare ad una piena e vera libertà di stampa e quindi di opinione. Significa rinunciare a combattere idee neoliberiste che si son già dimostrate devastanti sia per le società che per il pianeta. Altro che moderazione. Serve un’opposizione forte e con la schiena dritta. E pure in fretta.  

Tommaso Merlo